La Val d'Esino

"Non più lago, ma fitti boschi di castagni e di faggete, strapiombi, vette di monti, piccoli pianori brillantemente verdi con qualche baita, il campanile della Chiesa di San Vittore e, più in alto, il Cainallo all'ombra del pelato Grignone; infine, al culmine di ultimo "strappo" appaiono in una verde conca di rara bellezza alla quale fa suggestivo contrasto luminoso colore delle vicine crode dolomitiche, i primi alberghi di Esino, le prime case, la piazzetta e, a mano a mano, tutto il paese. La "perla delle Grigne" si distende placidamente sull'ampia conca riparata, grazie ai monti circostanti, venti da nord."

"Enzo Venini, "Varenna e la Val d'Esino"

Difficile descrivere la maestosa bellezza del vasto e pittoresco territorio”

Mario Cermenati

Sono molti gli autori che hanno descritto l’incanto di Esino e della sua Valle, una lingua di terra che parte dalle acque del Lario sino a toccare il cielo, sulla cima della Grigna Settentrionale.

Storicamente conteso - grazie alla posizione dominante ed al contempo protetta dalle invasioni esterne - Esino Lario ha saputo svilupparsi nel secoli, pur mantenendo intatti cultura, riti e tradizioni tramandate sino ad oggi.

Testimonianza tangibile della storia sono le tracce del passato ancora oggi vivibili e visitabili: i vicoli dei centri storici di Psciach (Esino Inferiore, di origine romana) e di Cres (Esino Superiore, di origine celtica), la Chiesa Parrocchiale di San Vittore con la sua sacrestia lignea e la Chiesa di San Pietro ad Ortanella.

E ancora, la tradizione, con i riti che da decenni segnano il calendario della vita del paese: come la festa dei Re Magi, la Processione del Venerdì Santo, le feste patronali nei borghi di Cres e Psciach (S.Antonio Abate e S. Giovanni Battista)

Ma sono l’ambiente naturale, le cime, i boschi ed i prati il vero patrimonio locale: la Val d’Esino è infatti una conca verdeggiante, protetta dalle correnti e splendente di sole, attraversata da mille sentieri e mulattiere millenarie - la più nota, la strada del Viandante, che sale da Lierna ad Ortanella, per ridiscendere a Perledo - ancora oggi praticabili.


E’ impossibile descrivere ogni suggestione, ogni emozione che offre il territorio: la naturale bellezza dei luoghi (il Monte Fopp, gli scorci a Cainallo, per citarne alcuni) ed i panorami mozzafiato, non sono semplici paesaggi, ma emozioni da vivere.

Webrelease